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Diagnosi

Presso l’Associazione Un Mondo in 3D è attivo il Servizio di VALUTAZIONE DIAGNOSTICA E TRATTAMENTO, curato da un’equipe multidisciplinare di specialisti dei disturbi o difficoltà di apprendimento o del deficit d’attenzione (ADHD).

Per TRATTAMENTO si intende l’insieme delle azioni dirette ad aumentare e a potenziare le abilità deficitarie.

Insieme alla diagnosi viene rilasciata una relazione approfondita, come richiesto dalla normativa ministeriale vigente sui DSA (legge 170/2010) e sui BES (MIUR, 2013); tale relazione facilita la scuola nella compilazione del Piano Didattico Personalizzato e nell’ uso appropriato degli strumenti compensativi e delle misure dispensative.

La restituzione alla famiglia della valutazione avviene attraverso un colloquio completo di indicazioni sull’eventuale trattamento riabilitativo e sull’utilizzazione personalizzata di strumenti compensativi e misure dispensative.

Qualora foste interessati, anche solo per una RIVALUTAZIONE, non esitate a contattarci al seguente indirizzo e-mail: unmondoin3d@gmail.com  o al cell. 3290015130.

Ai fini dell’attuazione della legge 170/2010, dell’intesa Stato-Regioni del 25/7/2012, della DGR n. 16-7072 del 4/2/2014, se la diagnosi è effettuata presso un centro privato, deve essere convalidata dall’ASL.
In attesa della certificazione da parte dell’ASL, anche la diagnosi dello specialista privato ha valore per l’attuazione del PDP a scuola.

La diagnosi è lo strumento attraverso il quale si individuano eventuali disturbi dell’apprendimento (D.S.A. – dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) o difficoltà di apprendimento (B.E.S.) e disturbi dell’attenzione e del comportamento A.D.H.D.

L’identificazione di un Disturbo dell’Apprendimento avviene attraverso fasi diverse e con una COLLABORAZIONE MULTI PROFESSIONALE (Consensus Conference del 2007, PARCC del 2011, Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità del 2011, oltre alle indicazioni dell’Accordo Stato-Regioni 24/07/2012).
La valutazione funzionale ha come obiettivo quello di EVIDENZIARE le DIFFICOLTÀ ma anche le POTENZIALITÀ del bambino in ambito cognitivo, linguistico, curricolare e in tutte quelle funzioni che influenzano tali abilità.

La diagnosi infatti deve sempre fornire le seguenti informazioni:

PROFILO DEL QUOZIENTE INTELLETTIVO (QI): per capire il potenziale di apprendimento
MEMORIE: a lungo termine, a breve termine, di lavoro
ASPETTI PERCETTIVI: percezione visiva, percezione uditiva
ATTENZIONE: sostenuta, selettiva, distraibilità e affaticabilità nello svolgimento di compiti
PRASSIE: abilità fino-motorie correlate alla scrittura, raccolta anamnestica relativa allo sviluppo e alle abilità grosso-motorie

FUNZIONI ESECUTIVE: utili a comprendere le abilità di pianificazione delle attività
ABILITÀ LINGUISTICHE: indispensabili per la comprensione e la verifica degli apprendimenti (espressione orale, scritta, comprensione del testo)
ABILITÀ DI LETTURA, SCRITTURA E CALCOLO: abilità strumentali di base per consentire l’apprendimento
SITUAZIONE AFFETTIVO-RELAZIONALE: per indagare l’autostima, la motivazione, le fragilità correlate alle difficoltà di apprendimento

Nella diagnosi è necessario il riferimento ai codici nosografici ma essa deve anche contenere le informazioni necessarie per stilare una programmazione educativa e didattica che tenga conto delle difficoltà del soggetto e preveda l’applicazione mirata delle misure previste dalla legge, deve contenere inoltre gli elementi per delineare un profilo di funzionamento (che definisca le caratteristiche individuali, le aree di forza e di debolezza). Tale descrizione deve essere redatta in termini comprensibili e facilmente traducibile in indicazioni operative.